Claudio Lolli, 1976

Agosto. Improvviso si sente
un odore di brace.
Qualcosa che brucia nel sangue
e non ti lascia in pace,
un pugno di rabbia che ha il suono tremendo
di un vecchio boato:
qualcosa che crolla, che esplode,
qualcosa che urla:
un treno è saltato.

Agosto. Che caldo, che fumo,
odore di brace.
Non ci vuole molto a capire:
è stata una strage,
non ci vuole molto a capire che niente,
niente è cambiato
da quel quarto piano in questura,
da quella finestra.
Un treno è saltato.

Agosto. Si muore di caldo
e di sudore.
Si muore ancora di guerra
non certo d’amore,
si muore di bombe,
si muore di stragi
più o meno di Stato,
si muore, si crolla, si esplode,
si piange, si urla.
Un treno è saltato.


Translated by: Francesco Ciabattoni

August. Suddenly you detect
a smell like fire,
something that’s burning in your blood
and won’t leave you alone,
a blow of anger with the terrible sound
of an old rumble:
something that cries out, explodes
something that collapses,
a train was blown up.

August. The heat, the smoke,
the smell of fire.
It won’t take long to realize
that a massacre has happened
it won’t take long to realize
that nothing has changed
since the fourth floor of the police station,
since the tragedy from that window.
A train was blown up.

August. So hot you could die
from the sweat.
You might die in war, too,
but not in love,
people are killed by bombs
and in massacres
some more, some less institutional,
people die, people collapse, people are blown up,
people cry and shout.
A train was blown up.